mercoledì 29 aprile 2009

corti e ultracorti


Qualche tempo fa ricevetti come premio per essere salito sul podio del neropremio un libretto edito da xii, intitolato i corti - prima stagione, a cura di francesco angelo lanza. Confesso che appena lo presi in mano lo guardai come si fa con le porzioni un po' scancheniche di quei ristoranti che se la tirano, quelli molto minimal e poco chic. Ma devo ammettere che la prima impressione fu davvero sbagliata.
Questa raccolta di microracconti, piccoli, piccolissimi, minuscoli e cattivi, è invece un qualcosa di originale e riuscito. Innanzitutto e soprattutto perché le storie sono ben selezionate e solo in rari casi non soddisfano il lettore. Poi perché per riuscire a esprimere una storia di senso compiuto in 1800, 600 e addirittura 200 caratteri bisogna davvero saperci fare. Infine, imparare a essere anche concisissimi è un esercizio che qualunque scrittore o aspirante tale dovrebbe fare, quindi una lettura di questo tipo non può far altro che giovare alla categoria.

Consiglio personale, prendetevelo e leggetelo in scioltezza, poi inseritelo nel metabolismo creativo.

Antologia: promossa.
Curatore: promosso.

E ora vi segnalo l'opportunità di partecipare al concorso “Corti - Seconda Stagione: L'invasione degli UltraCorti”, organizzata sempre da xii, che vi dà la possibilità di entrare a far parte della nuova antologia di microracconti cattivi. Quest'anno sarà curata da, non ridete ma è proprio così, squillo di trombe... vabbé, questo tipo qua...

Il bando lo trovate cliccando sulla figura.


giovedì 23 aprile 2009

segnalazioni

Visto che è un periodo molto impegnativo per quel che riguarda post che richiedano l'uso contemporaneo di più di due neuroni del mio cervello, metto insieme un po' di comunicati-avvisi che mi sono arrivati in questo periodo e ve li rigiro tal quali, così da non compromettere troppo la mia salute.

Numero uno:

IL SITO LA ZONA MORTA.IT
PRESENTA
LA ZONA MORTA MAGAZINE
RIVISTA TRIMESTRALE DIHORROR, FANTASCIENZA, FANTASY, MYSTERO
E TUTTO CIO' CHE E' FANTASTICO
NELLA MIGLIORE TRADIZIONE DELLA ZONA MORTA.
DISPONIBILE SUL CIRCUITO LULU.COM: http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/la-zona-morta-magazine-numero-0/6763897
MAGGIORI DETTAGLI SU: http://www.lazonamorta.it/view.php?id=1031
SITO UFFICIALE: http://www.lazonamorta.it
PER INFO: longdav@libero.it

Numero due:

Primo Concorso di Poesia di Sognihorror.com!
V E R S I D' O R R O R E !
Il concorso avrà inizio il 26 Aprile 2009 e si concluderà il 30 Giugno 2009.
LEGGI IL BANDO DI PARTECIPAZIONE

Numero tre:

1 - LA NUOVA MACELLERIA NUMERO 6
La Macelleria Numero 6, il laboratorio di scrittura creativa vestito da gara letteraria del nostro portale, è stato modificato nelle sue regole e torna a disposizione degli autori con un nuovo supervisore: il "Garzone" Morgan AArau ha infatti lasciato la gestione dopo anni e il suo posto è stato preso da un individuo di provata esperienza che debutterà nel suo nuovo ruolo questa settimana, con l'apertura di una nuova "macellazione".Cosa aspettate a partecipare? La Macelleria Numero 6 è un'occasione UNICA per migliorare come scrittori e confrontarsi con altri autori.
Tutti i dettagli sulla pagina ufficiale della gara:--> http://www.latelanera.com/macellerianumero6/

venerdì 10 aprile 2009

concorsii


Qualche giorno fa è uscita la classifica del concorso buonanotte e sogni d'horror, organizzato dal sito sogni horror.com. Con mia somma giuoia ho scoperto di essere arrivato uno, quindi vi voglio rendere partecipi della cosa e vi invito a tenere d'occhio gli eventi per il concorso dell'anno prossimo. Giuria buona, premi interessanti e buon numero di partecipanti lo rendono un banco di prova da tenere in considerazione.


Poi vi segnalo anche un concorso molto denso e intenso, anche questo con premi interessanti che avrà luogo in quel de LaTelaNera, con la sponsorizzazione di quelli di XII. Il bando sta nel link in figura.


Ok basta, solo questo.


A presto, la prossima vi parlerò di qualche libro, devo ancora decidere quale.

domenica 5 aprile 2009

scar symmetry - olographic universe


Torniamo a parlare un po' di musica, argomento che ho messo da parte a causa di una seria depressione del gusto. Personale intendo. Il fatto è che dopo che ne hai ascoltata tanta e di tanti genri, ti aspetti sempre la novità, il tocco di genio, l'innovazione stilistica. Questo ti porta a giudicare tutto quello che ascolti accollandogli un serio handicap di partenza. È successo quindi che mi sono rifugiato nei vecchi classici, chiedendomi perché mi sembravano così innovativi all'epoca (mi riferisco a tutti i generi che mastico, dal rock al metal, agli sperimentalismi di sorta).
Inutile cercare una soluzione, meglio liberarsi la mente da troppi preconcetti acquisiti e cercare di lasciarsi coinvolgere da stati d'animo più emozionali.

Tutto 'sto preambolo per parlare di questo gruppo.
Il fatto è che quando il vecchio simone, sire di midian, se n'è venuto sbandierando al vento la potenza di questo gruppo, io, da bravo curiosone musicale me li sono andati ad ascoltare. Subito mi sono detto "Machecazzo, sempre la stessa solfa". Lanciando strali al suddetto personaggio, sono passato ad altro.
Qualche giorno dopo mi sono sorpreso a canticchiare il motivo della prima canzone di olographic universe (morphogenesis). Gli scar symmetry mi erano rimasti in testa. Perché? Non lo so.
E alla fine e davvero importante?
Ho riascoltato questo album e anche il precedente (pitch black progress), notando che l'ascolto era davvero piacevole. Potrei dirvi che nell'alternanza delle parti growling-death e melodiche, ricordano opeth, earthtone9 e molti altri. Che tra pitch black e olographic è scemata un po' la componente power a favore di una mescolanza al vecchio death, e che le parti acustiche più eighties oriented risultano meno banali e meglio amalgamate al resto. Che gli arranagiamenti sono decisamente migliori.
Ma è importante?
Non so, quello che mi sento di dire è che nonostante non ci sia niente di particolarmente nuovo, innovativo, originale, nonostante quell'eco anni ottanta che un po' mi stona, le canzoni rimangono in mente e perdurano e ti viene voglia di cantarle.

Alla fine tanto basta, o no?
Album e gruppi promossi.