lunedì 8 dicembre 2008

guns n' roses - chinese democracy


Alla fine è venuto alla luce l'ultimo album dei (del?) guns n' roses. Axl rose ci ha messo un pacco di anni a mettere su una tracklist ufficiale e a scartare una serie infinita di musicisti che si sono avvicendati tra studios e spezzoni live. E alla fine il risultato è un'incredibile delusione.
Io sono uno di quelli che (adolescente!) sentiva la musica di questo gruppo molto, troppo appariscente e burinozzo, con un certo interesse. In effetti a me piacevano le canzoni, che magari figlie di casini e scazzi, risultavano ben suonate e arrangiate. Anche le varie cover spesso mi sembravano più belle delle originali.
Poi ascolto questo. Mi è parso di seguire la parabola discendente del primo album degli audioslave. C'era una grande attesa e un singolo promo di grande impatto; ma poi, ascoltando il resto delle canzoni sia assiste a un lento e inesorabile declino verso la noia.
C'è da dire che mentre "cochise" degli audioslave è una signora canzone, "chinese democracy" è un buon pezzo, che riesce a far dondolare un po' la testa avanti e indietro nonostante un riff tutt'altro che originale e una chitarra equalizzata in modo pietoso. Comunque sfodera un bell'arrangiamento, suono pieno e una voce curatissima e amalgamata da dio.
Ma scorrendo l'elenco delle canzoni rimane davvero poco da ricordare. C'è molta tecnica, ampio spazio all'elettronica, buoni arrangiamenti, cameo sparsi a ogni angolo, decine di musicisti (anche l'orchestrale di marco beltrami, che ha fatto le colonne sonore di un sacco di film horror e non), e spruzzate di questioni legali che quasi si avvertono nelle incisioni.
Il problema è semplicemente che le canzoni sono brutte e noiose.
C'è sopratutto il continuo e fastioso eco di "november rain" (canzone che oltretutto io non ho mai digerito...) in tutte le ballad, parti lente et similia.
Insomma, tanto rumore per nulla.
Non resta che vedere cosa verrà fuori dagli altri due CD che completeranno la trilogia nei prossimi anni.

2 commenti:

gelostellato ha detto...

non lho ancora ascoltato
e forse non l'ascolterò
ma non puoi toccarmi il primo cd degli audioslave
che lascia stare cochise
che era un buon pezzo, anzi
anche più che buono
ma la prima metà del cd è un buonissimo lavoro, sebbene la solita mescolanza dei soliti echi primi '90.
Ma c'è un Cornell strepitoso in quel disco, quindi non toccarmelo eh... :)

homo in vitro ha detto...

Sì, ma infatti le prima 4 canzoni sono buone, poi però c'è il declino. E morello diventa irriconoscibile...