domenica 16 novembre 2008

leo malèt - trilogia nera


Leo malet è uno scrittore francese attivo dalla prima metà del secolo scorso, famoso per aver inventato il personaggio di nestor burma, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. È celebre anche per aver cercato di contrastare (in campo letterario) l'enorme successo dello scomodo collega georges simenon e del suo commissario maigret. Non può dire di essere riuscito nell'impresa, però io dico che in una cosa leo malet sapeva il fatto suo: la densa e suggestiva descrizione dei bassifondi di parigi. Ed è nella trilogia nera, composta negli anni quaranta, che l'autore raggiunge un picco di espressione tipicamente noir, che mi ha colpito positivamente.
I protagonisti e le storie sono condite da un pesante pessimismo e l'impatto che la loro tragigità ha sul lettore è davvero notevole. Basti pensare già solo ai titoli dei tre romanzi: "la vita è uno schifo", il "sole non è per noi" e "nodo alle budella". Di certo uno non si aspetta storie d'amore a lieto fine o scazzottate tra duri in cui il buono e forte la spunta. Decisamente no. Qui la fa da padrona il senso di sconforto e di incapacità di redimersi di uomini e donne invischiati in un mondo oscuro e scabroso, di cui fanno parte e in cui sembrano inglobati per natura.
E lo stile si lega all'atmosfera e alle trame, duro e secco, con sprazzi suggestivi immersi in passaggi puramente onirici.
Se si esclude la parte finale dell'ultimo romanzo, "nodo alle budella", che sembra scritta nel delirio e pecca un po' troppo in confusione, le trame sono sempre molto interessanti e ben contestualizzate, invogliano la lettura e spingono il lettore a chiedersi cosa succederà dopo. E spesso e volentieri arrivano pugni nello stomaco, come quelli della vita.
Storie disilluse e forti, per amanti del noir degno di questa parola.

2 commenti:

gelostellato ha detto...

interessante


oh sai che 'tragigità' è proprio buffo?

Ciao campione!

homo in vitro ha detto...

Dici che è tragicomico?
...