giovedì 27 novembre 2008

Fermate tutto

Quando si arriva al limite di sopportazione, quando la crisi inizia a morderti le chiappe, l'unica cosa che può salvarti è la rivoluzione.
È ora di piantarla con le lamentele e gli occhi lucidi in televisione. Con le teorie e le ipotesi.
È arrivata l'ora del danno.
L'unica via di uscita è diventare nocivi per i carnefici come un virus che ti mangia le budella.
L'unico modo è fermare tutto e mettere il pepe al culo agli speculatori che ci hanno ridotti in questa situazione.
Fermate tutto. Blocchiamo le fabbriche i supermercati gli uffici. Tutto.
Affanculo menenio agrippa e il suo aneddoto.
Che c'è di peggio?
Il licenziamento?
Quello c'è già.
La fame?
C'è già.
Finché ci saranno poveracci che si sostituiscono a vicenda nelle catene di montaggio di mese in mese si andrà avanti così.
Mandate a cagare le agenzie interinali.

È veramente venuto il momento di bloccare tutto.

Questo è solo un piccolo blog. Ma se ci fossero tanti piccoli blog e tante piccole persone messe insieme si potrebbe raggiungere un obbiettivo concreto.
Io sono solo una piccola persona che deve dare da mangiare a una famiglia. Ma mi sento pronto a far parte di un movimento per fermare tutto.

Non accettate di lavorare per tre euro l'ora. Fategli sudare il vostro sudore, fateglielo cercare il lavoratore.
Un minimo sindacale di 5,60 euro l'ora è indegno e umiliante.

Nessun commento: