giovedì 27 novembre 2008

Fermate tutto

Quando si arriva al limite di sopportazione, quando la crisi inizia a morderti le chiappe, l'unica cosa che può salvarti è la rivoluzione.
È ora di piantarla con le lamentele e gli occhi lucidi in televisione. Con le teorie e le ipotesi.
È arrivata l'ora del danno.
L'unica via di uscita è diventare nocivi per i carnefici come un virus che ti mangia le budella.
L'unico modo è fermare tutto e mettere il pepe al culo agli speculatori che ci hanno ridotti in questa situazione.
Fermate tutto. Blocchiamo le fabbriche i supermercati gli uffici. Tutto.
Affanculo menenio agrippa e il suo aneddoto.
Che c'è di peggio?
Il licenziamento?
Quello c'è già.
La fame?
C'è già.
Finché ci saranno poveracci che si sostituiscono a vicenda nelle catene di montaggio di mese in mese si andrà avanti così.
Mandate a cagare le agenzie interinali.

È veramente venuto il momento di bloccare tutto.

Questo è solo un piccolo blog. Ma se ci fossero tanti piccoli blog e tante piccole persone messe insieme si potrebbe raggiungere un obbiettivo concreto.
Io sono solo una piccola persona che deve dare da mangiare a una famiglia. Ma mi sento pronto a far parte di un movimento per fermare tutto.

Non accettate di lavorare per tre euro l'ora. Fategli sudare il vostro sudore, fateglielo cercare il lavoratore.
Un minimo sindacale di 5,60 euro l'ora è indegno e umiliante.

lunedì 24 novembre 2008

something in the way

sono i giorni in cuoi vedi solo i tuoi passi
e la porta in fondo alla strada
un piede dietro l'altro
e qualche sasso in mezzo alla via
sono i giorni in cui non importa nulla
è solo un trascinarsi verso lo scopo
che ti sfugge e sfugge al tempo
davanti al tuo alito bianco sulla finestra

poi arriva la neve
e speri che copra ogni cosa
come l'epitome di quel mondo
della gente che cammina e parla

domenica 16 novembre 2008

leo malèt - trilogia nera


Leo malet è uno scrittore francese attivo dalla prima metà del secolo scorso, famoso per aver inventato il personaggio di nestor burma, protagonista di una serie di romanzi polizieschi. È celebre anche per aver cercato di contrastare (in campo letterario) l'enorme successo dello scomodo collega georges simenon e del suo commissario maigret. Non può dire di essere riuscito nell'impresa, però io dico che in una cosa leo malet sapeva il fatto suo: la densa e suggestiva descrizione dei bassifondi di parigi. Ed è nella trilogia nera, composta negli anni quaranta, che l'autore raggiunge un picco di espressione tipicamente noir, che mi ha colpito positivamente.
I protagonisti e le storie sono condite da un pesante pessimismo e l'impatto che la loro tragigità ha sul lettore è davvero notevole. Basti pensare già solo ai titoli dei tre romanzi: "la vita è uno schifo", il "sole non è per noi" e "nodo alle budella". Di certo uno non si aspetta storie d'amore a lieto fine o scazzottate tra duri in cui il buono e forte la spunta. Decisamente no. Qui la fa da padrona il senso di sconforto e di incapacità di redimersi di uomini e donne invischiati in un mondo oscuro e scabroso, di cui fanno parte e in cui sembrano inglobati per natura.
E lo stile si lega all'atmosfera e alle trame, duro e secco, con sprazzi suggestivi immersi in passaggi puramente onirici.
Se si esclude la parte finale dell'ultimo romanzo, "nodo alle budella", che sembra scritta nel delirio e pecca un po' troppo in confusione, le trame sono sempre molto interessanti e ben contestualizzate, invogliano la lettura e spingono il lettore a chiedersi cosa succederà dopo. E spesso e volentieri arrivano pugni nello stomaco, come quelli della vita.
Storie disilluse e forti, per amanti del noir degno di questa parola.

martedì 11 novembre 2008

l'aspirante scrittore - le esperienze in giallo

Qualche post fa, in uno slancio di confidenze e pubblicità occulta, avevo promesso una notizia per la metà di novembre. Ora che i giochi sono fatti posso rivelare il tutto. Avevo ricevuto la telefonata degli organizzatori del concorso "esperienze in giallo" che mi informavano di essere uno dei quattro finalisti. Mi invitavano inoltre alla serata di premiazione, 8 novembre, a fossano, provincia di cuneo.
Che dire, contento della cosa e desideroso di fare mio il segnalibro d'oro, ho preso famiglia e bagagli e mi sono sparato sei ore di auto (rispetto a dove abito io, fossano sta praticamente in francia...)
L'organizzazione è stata una sopresa stupenda.
Alla cerimonia erano presenti la giuria e pregiuria oltre a un sacco di altra gente. Sul palco, c'era il gruppo teatrale "la corte dei folli" che ha interpretato la prima parte di ciascun racconto, al termine della quale è stato presentato sul palco il relativo finalista. E davanti al microfono io mi sento sempre come se fossi nudo e pugnalato da un migliaio d'occhi indiscreti...
Infine è stata premiata la vincitrice gaia conventi, col racconto "una indagine scomoda e un cane fetente", che si è portata a casa il segnalibro d'oro.
Gli altri finalisti, flavia franco "la scomparsa", andrea galla "sulla tua pelle" e il sottoscritto "triadi", si prendono il segnalibro d'argento.
Al termine di tutto cena di gala offerta dall'associazione, una cosa tipo pranzo di nozze, buffet e successive portate infinite per una durata di tre ore e mezza. Periodo in cui, tra un piatto e l'altro, e tra una scorribanda e l'altra della bimba, abbiamo passato dei momenti molto piacevoli assieme ad andrea e la sua fidanzata, che spero di rincontrare un giorno o l'altro (magari a un'altra premiazione...)
Come se non bastasse notte pagata in una camera d'albergo niente male.
E anche sei copie omaggio dell'antologia che raccoglie i quattro racconti finalisti "quattro toni di giallo", edito dalla casa editrice esperienze.
Be' non vi basta tutto ciò per mettere questo concorso nella vostra top ten?
Nella mia è salito in cima...

martedì 4 novembre 2008

Emicrania


Pillole di emicrania per quelli che come me ne sono affetti.


L'emicrania si manifesta nel 10-15% della popolazione

generalmente inizia dopo la pubertà

È spesso ereditaria

L'emicrania può essere considerata un fenomeno neurobiologico complesso

Le basi neurofisiologiche dell'emicrania sono ancora oggi poco conosciute

I sintomi dell'emicrania in quasi tutti i casi sono molto caratteristici

Possono talvolta essere preceduti da sintomi premonitori come cambiamenti dell'umore, aumento dell'appetito o sete

Circa il 10% dei pazienti soffre di cosiddette 'aure' come disturbi visivi o disturbi della sensibilità

Il dolore è pulsante e spesso localizzato in un lato della testa

Gli attacchi possono durare da poche ore fino a vari giorni e possono essere molto disabilitanti

Per la terapia dell'attacco acuto sono disponibili vari farmaci: analgesici e antinfiammatori classici, che bloccano la percezione del dolore; ergotaminici, che causano il restringimento dei vasi cerebrali dilatati; triptani, che agiscono sui recettori della serotonina

Non è possibile prevedere quale classe di farmaci sia più attiva nel singolo paziente

è frequente nella pratica quotidiana che un'emicrania prima solo episodica sia complicata da una cefalea cronica di rimbalzo indotta dall'uso troppo frequente di analgesici e triptani

I triptani sono particolarmente pericolosi in questo senso per il loro rapido effetto che induce ad un loro uso ripetitivo

È inoltre importante che la persona realizzi quali siano situazioni particolarmente stressanti per evitarle

Se queste misure non portano ad una sostanziale riduzione degli attacchi, o se gli attacchi avvengono più di 4 volte al mese e sono gravi e protratti oppure accompagnati da deficit neurologici, è indicata la farmacoterapia profilattica

La prognosi dell'emicrania è buona, in quanto essa dimostra una tendenza spontanea alla remissione dopo i 50 anni


Uff... Almeno altri 23 anni di sofferenze se non si inventano qualcosa...