martedì 7 ottobre 2008

l'altalena - aa vv


Ammetto che quando ho letto la prefazione del curatore dell'antologia, il boss del sito la tela nera, alessio valsecchi, ho tratto un sospiro compiaciuto. "Oh, finalmente!", ho pensato già solo leggendo la sua domanda iniziale: "che cos'è l'orrore?". Finalmente ho potuto leggere un'antologia di racconti definiti come horror e basta. Non storie gotico-thriller, o fantastiche a sfondo nero, o ancora noir fantapolitici con sfumature grottesche del terrore.
Horror, punto.
E difatti all'interno ho trovato storie dell'orrore. E devo dire che la lettura è stata davvero piacevole. Certo, fa un certo effetto vedere all'interno di questa antologia, una serie di racconti di gente che si frequenta (virtualmente) quasi tutti i giorni; anche considerando che una buona fetta di questi l'ho incontrata già in qualche macelleria, però io cerchero di essere il più obiettivo possibile nel giudizio.
Diciamo che in generale di racconti brutti non ce n'è, di mediocri qualcuno, di discreti tanti e di ottimo uno solo. Quindi una raccolta che in generale è sopra la media delle antologie che ho letto di recente. Se da un lato il racconto "una notte al ghibli" di samuel marolla spicca il volo, sia per uno stile molto buono che per la trama articolata e interessante, dall'altra abbiamo alcuni racconti che onestamente risultano un po' scialbi, mi riferico in particolare a "nella mente di chi scrive" di dario maria gulli e "il capolavoro" di giuseppe agnoletti. Agnoletti che è presente con ben tre racconti e offre un esempio tipico dell' eterogeneità che si può ritrovare in raccolte come questa: una prova così così (quella appena citata) una sufficiente "l'ultima indagine del commissario serra", e una molto buona "permafrost".
Gli altri racconti sono godibili, qualcuno permane nella memoria, qualcun altro scorre via senza grossi sussulti, in generale si fanno leggere.
La pecca che salta agli occhi è forse una eccessiva eterogeneità di lunghezza, con un'alternanza racconto lungo - racconto corto, che un po' disturba il lettore. Ma c'è da dire che l'opera è nata come "recupero" di materiale (selezionato) derivato da due diversi concorsi, quindi forse più che una critica è bene fare un plauso a quelli della XII che dimostrano di avere voglia di fare qualcosa di diverso nel panorama editoriale italiano sempre più in via di fossilizzazione.
Vi lascio con l'elenco degli autori presenti.

Giuseppe Pastore, Raffaele Serafini, Giuseppe Agnoletti, Alberto Priora, Marica Petrolati, Fabrizio Vercelli, Andrea Franco, Luca Di Gialleonardo, Simone Corà, Chiara Fazzi, Samuel Marolla.
Guest stars: Daniele Bonfanti, Dario Maria Gulli, Alessio Valsecchi.

8 commenti:

gelostellato ha detto...

leggi proprio dei libri del cazz, ma dove li trovi? chi te li consiglia? che gente frequenti?
la mia amica urasdnsòcxiròviaiva lo ha letto anche lei e abbiamo dovuto chiamare l'esorcista (per via del nome) il mio amico aòdsuizoieasidajkvic lo ha letto e anche se non parla ne capisce l'italiano ha detto che gli è piaciuto.
Tu, quindi, fai parte di questa gente?
sei proprio messo male

ciao!!!

homo in vitro ha detto...

Sai com'è, vai alle feste, bevi un bicchierino di troppo e ti ritrovi tra le mani dei libri di questa gente qua...
Pensa che ce n'è uno che si chiama saffarino o seferino che scrive di qulle robe...

misterecho ha detto...

per fortuna che sono astemio, io...
:D

homo in vitro ha detto...

Vuoi dirmi che quel colore rubizzo ce l'hai per natura?
:P

Alex McNab ha detto...

In genere non amo affatto le antologie, ma preferisco di gran lunga quelle degli esordienti, scritte col cuore, che non quelle messe insieme da tanti "big" che mettono insieme solo qualche spicciolo in più per arrotondare lo stipendio.
Recupererò questo volume.

homo in vitro ha detto...

Sono d'accordo con te, anche se io leggo volentieri le antologie di racconti, aiutano a sviluppare un certo occhio critico...

simone corà ha detto...

Ma quanto sono fighi quei tipi lì della raccolta :)

homo in vitro ha detto...

Dai che sono bravi, nonostante possano sembrare una ciurmaglia di emo...