sabato 4 ottobre 2008

Il senso innato della paura

Ieri ho rivisto il film di silent hill. Ho ripensato al videogioco, a quando passavo il tempo incollato allo schermo, giocando a quello che è il titolo che forse mi ha provocato più brividi di tutti. Ero solo un adolescente, lo so, e oggi è un po' più difficile farmi venire qualche brivido (purtroppo...), però c'era qualcosa nella dinamica e nell'ambientazione che a ripensarci oggi mi crea ancora qualche imbarazzo.
Credo che esistano cose che fanno paura di per sé, fatti o ambienti che stimolano il meccanismo endogeno della paura, e non mi riferisco alla sola chimica acquisita per evoluzione. Più che altro mi chiedo come mai alcuni ambienti moderni, concepiti per scopi molto lontani od opposti a quello di incutere timore, siano invece una fonte innata di paura.
Ripenso a silent hill. Qual era il livello che più di tutti faceva venire i brividi?
Credo che molti concordino: era l'ospedale.
La struttura ospedaliera è un luogo realizzato per curare le persone, eppure, se ci si trova da soli in un corridoio vuoto (di giorno, ma ancora peggio di notte) è impossibile non avvertire una sorta di più o meno lieve imbarazzo interno.
Lasciamo perdere il fatto che l'ospedale sia in ogni caso un polo catalizzatore di sofferenza, io mi riferisco all'ambiente fisico.
Una sera ho finito tardi di lavorare e mi sono fermato a fare questa foto. Be', non so voi che ne pensate ma a pare inquietante...
È vero che chi ci lavora dentro a lungo andare ci si abitua e non ci pensa più. Ma i primi tempi? E i "clienti" occasionali?
In ogni caso, il corridoio di un ospedale ha caratteristiche che coinvolgono tutti i sensi e li dirigono verso la paura: la vista di quelle pareti bianche e lisce, l'odore sterile e un po' "sudato", il silenzio con quel leggero rumore di fondo di spia elettrica, l'aria pesante e secca sulla pelle...
Insomma, un ambiente perfetto per avere paura...





6 commenti:

gelostellato ha detto...

mmm questo ti succede perché credi ancora di essere quello buono

dovresti andare negli ospedali di notte per rubare e se capita riempire di botte un pinko palla qualunque che ha la sfiga di incrociarci da solo

la prospettiva cambia di assai :)

homo in vitro ha detto...

Ma io sono uno di quelli cattivi, col camice bianco macchiato di sangue, le mannaie nelle tasche interne e tutto il resto...

Il problema è che c'è sempre qualcuno più cattivo di te...

Valchiria ha detto...

Fai conto che quello della foto sembra il corridoio che porta al mio ufficio... il mio ufficio è l'ultima stanza sulla destra, quella proprio in fondo a tutte... e fa molta più paura di un ospedale...
se non ci credi, porva a guardare la faccia dei miei clienti, quando riescono a venirne fuori...
ghghghghgh


ciaooooooooooooo
Val

homo in vitro ha detto...

Meglio stare alla larga dal tuo ufficio allora, non vorrei trovarmi in un posto stile "safarà"...

Alex McNab ha detto...

Ottimo spunto di riflessione.
Concordo sugli ospedali, e rilancio: non ti mettono angoscia i grandi fabbricati industriali? Quei capannoni grigi e tutti uguali che sorgono in periferia?
Passandoci vicino di notte mi aspetto che lì attorno possano accadere solo cose brutte...

homo in vitro ha detto...

uhm... in effetti... Però devo dire che ultimamente mi fa più paura l'interno di una fabbrica, visto che ci passo qualche ora dentro per tirar su qualche quattrino extra... :D