lunedì 13 ottobre 2008

Emo


Dite che se scrivo "emo" ogni due righe aumento la potenza del blog sui motori di ricerca?
Qualche mese fa pensavo che "emo" fosse una parola nata per prendere per il culo un certo silente. Pensavo che "emo" si aggregasse a qualche vampiro new age che succhiava il sangue dalle gengive malridotte di ragazzi obesi servendosi solo di una cannuccia.
Poi ho conusciuto un tipico adolescente ribelle, pieno di ormoni in subbuglio che si manifestavano sottoforma di bubboni sulla fronte, i capelli lunghi schiacciati sulla fronte e lo sguardo da "solo contro tutti", che è passato vicino ai suoi genitori dicendo "io sono emo".
E lo ha detto sia in italiano "emo" che nella formula corretta inglese "imo". Cioè, ce lo ha anche tradotto per farcelo capire bene.
Allora mi sono chiesto, ma che cazzo è 'sto "emo".
L'unica cosa che conoscevo di "emo" era il flusso musicale punkettaro anni ottanta, ma non può essere la stessa cosa.
Il tipo in questione vestiva con jeans attillati, magliettina aderente, il sopraccitato ciuffo stampato in fronte da una leccata di vacca e ascoltava a tutto volume "fabri fibra". Era inoltre incazzato perché non poteva squagliarsela in tempi brevi dalla festa di cresima della sorella per raggiungere gli amici in disco.
Uhm... siamo un po' lontani dal movimento punk...
Allora ho chiesto al padre del tipo. Risposta: "hai presente quelli che tempo fa si tagliuzzavano le braccia per farsi sanguinare? Ecco, gli emo (e qui si spiega il prefisso "emo" che richiama al sangue) sono la loro evoluzione moderna".
Illuminante.
Però. Quelli di cui parlava il tipo sono i cosiddetti "cutters", cioè ragazzi in genere affetti da una vera e propria patologia depressivo-schizoide. Gli "emo" moderni mi sembrano più che altro una corrente lucida e modaiola che ha preso l'adolescenziale rifiuto del sistema e ci ha stampato sopra l'etichetta di "emo" senza nemmeno sapere da dove deriva o che cazzo vuol dire "emo".
Emofiliaco, emoagglutinina, emorragia, emostasi... insomma, diciamo una serie di finti depressi che ha sotituito ai capelli lunghi e ai "rage against the machine", il ciuffotto fighetto e i dARI.
Chi sono i dARI???
Sono uno pseudo-gruppo musicale che mi hanno fatto notare sul forum di XII e che rappresentano uno dei simboli moderni della corrente "emo". Non credevo che rappresentassero una minaccia al pensiero anche solo semi-cosciente della società moderna, ma quando ho scoperto che avevano anche un forum di patiti (anzi sono quasi solo patite, santa pazienza...) e soprattutto ho ascoltato alla radio la loro punta di diamante "wale (tanto wale)", canzone con testi e melodie di "sopraffina profondità", ho capito he siamo proprio nei guai. Cioè, la cosa si sta diffondendo.
E come se non bastasse il cantante e il chitarrista hanno quasi la mia età!!
Ora, senza esagerare nella ironia sbruffonesca di chi ormai l'adolescenza l'ha superata, ma cazzo, non stiamo un po' esagerando?
Anch'io sono stato adolescente, portavo i capelli lunghissimi a disprezzo della bella società, contro chi mi diceva "tagliati i capelli" (perché sembri frocio, barbone, puzzone etc...). Ascoltavo la musica incazzata e contro, arrotolavo tè essiccato nelle cartine per fare il figo. Però, cazzo qui si cade in basso.
L'equazione "rage against the machine = dARI" mi pare un po' sbilanciata.
L'equazione "chitarra elettrica = cellulare con le nuove suonerie scaricabili" mi sembra un po' traballante.
Io non sono uno che si scandalizza perché i giovani usano il "smsese", pieno di k e cs e cmq nn tt prt fec gi tbgf oi fm fh rg gfr gfrew fgr f fgrb gfre htrb fgwr, noi dieci anni fa avevamo il nostro linguaggio e ce ne sbattevamo della grammatica perfetta.
La differenza però, e spero di sbagliare nel confronto, è che noi la grammatica la imparavamo lo stesso, semplicemente volevamo andarci contro.
Abbiamo SCELTO di andare contro, di essere incazzati, di fare gli scioperi perché non avevamo voglia di entrare in classe quel giorno.
Le cose le sapevamo e abbiamo scelto di sbagliare. Senza lobotomizzarci davanti aTV o cellulari. Ci facevamo le nostre sane iniezioni di videogiochi e tv, ma poi anche tutto il resto. Anche i libri, la terra, le pistole ad acqua, le capanne, e le fumate in cui materializzavamo le lucide follie delle nostre incazzature.


10 commenti:

Val ha detto...

il bello è che anche i nostri genitori hanno pensato le stesse cose di noi, quando eravamo adolescenti. Credo che sia un meccanismo perpetuo :-)

Eppoi mo non lo so di preciso quanti anni hai tu, ma quel dari lì sembra un po' più giovane di te, eh! sarà il trucco... ;-)

Val.

ranz ha detto...

allora silente è un emo evoluto :)

homo in vitro ha detto...

Cara Val, quel dari lì c'ha qualcosa come 25 anni. Io ne ho un paio in più, ma a 25 ero già così...
Eppoi tocchi un tasto dolente: quante volte mi sono chiesto ma anche io ero così fastidioso e idiota? Forse sì, ma non fino a 25 anni!!!

ranz, silente trascende l'emoluzione...

misterecho ha detto...

Vinch, te l'ho già detto che sei un incompetente musicale al pari di quell'emo di silente...
cioè, dai, i dAri spakkano di brutto, loro sono la nostra generazione d'oro e voi vekki non kapite un kazzo.
yeah!

Alex McNab ha detto...

I dARI!
Devono solo essere contenti di non incontrarmi mai per strada, e anche del fatto che non posso acquistare liberamente un Kalashnikov.
Tra i sette motivi per cui vale la pena andare in galera (classifica in stile "le Iene"), ci metterei senz'altro massacrare questi dementi inqualificabili.

homo in vitro ha detto...

Caro misterecho, stavo giusto pensando a quei ragazzi in giro per la rete a caccia di chicche sui loro beniamini dari e che magari capitano qui dentro per caso... "m grd ql vekkio di mrd!"
Sono già veeeeekkio...

Alex, io darei un sacco di legnate a chi ai dari un disco lo ha fatto incidere (e ancor di più al loro agente)...

Charlie ha detto...

Secondo me Alex ha pienamente ragione, i Dari (ma sono l'ultima trovata, prima sono comparsi i tokio hotel, lost, sonhora ecc.) sono l'anti-musica allo stato puro. La cosa che mi preoccupa di più, però, sono le mie amiche e lei mie coetanee che li ascoltano. Siamo una cazzo di generazione di rincoglioniti, e io non li ho nemmeno 25 anni, neanche 15 se vogliamo andare a vedere, e nè sono un geniaccio a scuola (4 materie sotto -.-") o una di quelle ragazze casa e chiesa, contribuisco (sicuramente purtroppo) ad aumentare i dati delle statistiche riguardo al fumo e all'alchol tra i giovani, semplicemente non passo ore davanti al telefono o a un computer, DOVREMO SVEGLIARCI CAZZO DI GENERAZIONE DI RIMASTI, GUARDATE SOLTANTO COME CE LO SIAMO FTATI METTERE NEL CULO DALLA GELMINI. questo era il mio parere ciao.

homo in vitro ha detto...

Ciao, putroppo i rincoglioniti ci sono in tutte le fasce d'età, cambiano solo i discorsi ma la sostanza rimane. Un popolo che guarda al proprio giardino e cerca di inculare gli altri, ecco cosa siamo.
teen ager che si ammazzano di cellulare, ventenni con la tv in circolo, trentenni lobotomizzati di plystation, quarantenni incolati alle slot machine, e sempre più su.
Si pregano gli dèi gratta e vinci e superenalotto come la provvidenza che possa risolvere la crisi.
E non si fa nulla.
Siamo tutti delle amebe lobotomizzate.

NeXuS ha detto...

ragazzi il 2 luglio... sono a Treviso coi lost... vi dico solo che sto organizzando un gruppo di metallari e rocker's e quant'altro per andare a tirargli i pomodori XD

Saluti a tutti dal profondo veneto!

Anonimo ha detto...

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