lunedì 22 settembre 2008

anime nere - antologia

Da quando l'altieri è diventato un pezzo grosso della mondadori in edicola si vede qualcosa di interessante in mezzo a un mare di ristampe di vecchie glorie e i soliti tre nomi. E così, tra l'ennesima edizione "riveduta e corretta" della agatha christie o del vecchio westlake, ho trovato questa antologia di racconti dei "cattivi" di casa nostra.
I nomi che si leggono sono interessanti e rispecchiano effettivamente parte di una buona corrente di noiristi e horroristi italici. Vi copincollo l'elenco degli autori per farvi un'idea immediata di chi c'è dentro e decidere o meno di stare a leggere qualche altra mia st... studiata analisi dell'opera:

Valerio Evangelisti, Claudia Salvatori, Roberto Barbolini, Carmen Iarrera, Lidia Parazzoli, Loriano Macchiavelli, Nicoletta Vallorani, Gianfranco Nerozzi, Barbara Garlaschelli, Giulio Leoni, Ben Pastor, Sandrone Dazieri, Stefano Di Marino, Luca Crovi, Edoardo Rosati, Danilo Arona, Giovanni Zucca, Raul Montanari, DJ;

Cosa dire, come ogni buona antologia che si rispetti la qualità e la piacevolezza dei racconti sono molto oscillatorie. Naturalmente il gusto personale influisce molto, però devo dire che ci troviamo davanti a un'opera i cui estremi, il migliore e il peggiore, si trovano piuttosto distanziati, con al centro una serie di racconti tra il mediocre e il sufficiente.
Descriverli uno a uno è fuori discussione, vi posso solo dire che se da un lato ci sono i racconti della garlaschelli, di arona e della salvatori, che offrono uno stile davvero molto buono, in cui si cerca di offrire al lettore una storia intensa e il più possibile diversa dal solito (sopratutto le due donne, una intrisa di orrore moderno e l'altra di follie primitive); dall'altro lato abbiamo un paio di scritti piuttosto bruttini: barbolini, vallorani e di marino, con storie senza nerbo e uno stile proprio scialbo.
In mezzo ci sono racconti che si fanno leggere ma lasciano poco, di certo nessuno lesina cattiveria e sangue, orrori e ironia dei giorni nostri, ma da alcuni nomi (nerozzi, evangelisti, dazieri) di cui ho letto roba buona, mi aspettavo davvero tanto di più. Poi c'è anche il montanari che prova a regalare un pezzo di allegorie post-moderne, ma che riesce a metà.
Di positivo c'è l'idea di mettere dentro alla raccolta anche un racconto di un'esordiente, la parazzoli, che forse non ha scritto il colpo di genio come profetizza altieri, ma almeno lascia sperare a spiragli di luce per i più giovani.
Insomma, si fa leggere, e a volte tocca un buon livello qualitativo, ma in media mi aspettavo di più.


3 commenti:

gelostellato ha detto...

io ricordo molto belli ancora i nerozzi e dazieri
comunque l'ho letta abbastanza volentieri
nonoscante gli alti e bassi

simone corà ha detto...

A me non è piaciuta molto, quest'antologia.

Ottimi i pezzi di Evangelisti, Arona, Nerozzi, Dazieri e Di Marino, gli altri variano da niente di che a orribile.

In particolar modo quello della Salvatori, davvero brutto (che considero però un esperimento non molto riuscito), e soprattutto quello di Montanari, una delle cagate più allucinanti che abbia mai letto.

homo in vitro ha detto...

mmm... a me dazieri e nerozzi non mi sono mica tanto piaciuti. il primo non la finisce più di menarla con la storia del doppio, sdoppiamento e morali superflue. l'altro... be', senza mezzi termini, du' palle...
Davvero a voi son piaciuti?
Invece ho apprezzato il tentativo della salvatori, che quantomeno non è la solita storia.
Orrendo quello di barbolini.
Montanari poteva essere carino, solo che a volte è veramente stucchevole...