mercoledì 23 luglio 2008

Sredni Vashtar

Un paio di settimane fa mio suocero ha deciso di disfarsi del decoder del digitale terrestre. Possedendo sky, il d.t gli è sembrato una scatola di cartone con dentro due transistor a molla, spinti da un topolino sulla ruota, che recuperano quattro canali stanchi. Oltretutto non aveva voglia di prendersi le varie carte ricaricabili per beccare i canali criptati su cui fanno qualche film. Su sky ne ha già sette-otto solo di film e insomma...
Io e mia moglie lo abbiamo recuperato e installato in casa. 88 canali di cui almeno l'80% criptati. Si salvano giusto raigulp, che fa qualche cartone per la bambina e sportitalia, dove almeno posso vedere qualche partita.

Poi però scopro un canale stupendo: QOOB. Rimango folgorato. Trasmette solo cortometraggi, musica e astratti documentari audio-visivi. Amore a prima vista.
L'altra sera poi, becco giusto la serata pulp. Corti horror e noir a manetta! Ne vedo un bel po', tanti carini, un paio inutili (comunque tutti ben girati) e poi vedo "sredni vasthar", diretto da angela m. murray. Fantastico, una regia e una fotografia davvero notevoli. È la storia di un ragazzino rimasto orfano e ammalato gravamente. Vive con la zia in un ambiente stile tetro-bigotto, e venera un furetto sotto il nome di sredni vashtar.
Scopro allora che la storia è tratta da una delle novelle corte di "saki", alias hector hugh munro, controverso scrittore inglese di fine ottocento dal gusto particolarmente macabro. Una sorta di oscar wild del terrore, che ha conosciuto la stessa parabola discendente del più famoso connazionale, causa accuse di rapporti intimi con persone dello stesso sesso. E visto che in inghilterra, a quei tempi, giacere con un altro uomo era reato, saki ha passato un bel po' di grane. Come se non bastasse, il tema forte di alcuni suoi scritti gli è valsa la nomea di anti-semita e altre accuse su cui ancora è acceso il dibattito. Io non lo conosco ancora così bene da dare un giudizio, in futuro leggerò altre sue cose.
Intanto vi lascio alla visione del corto, reperibile sul sito di QOOB, assolutamente da vedere:

2 commenti:

gelostellato ha detto...

visto! bello!

emanuele ha detto...

davvero molto bello!