mercoledì 16 luglio 2008

kurt vonnegut - mattatoio n° 5

Alla fine l'ho letto. Uno di quei libri etichettati con le frasi "lo devi assolutamente leggere" o "da non perdere", quelli che diventano le cosiddette pietre miliari. Allora l'ho preso dalla libreria del suocero (che è quasi come una biblioteca ) e ho deciso di verificare di persona.
La storia ruota attorno all'idea di un protagonista che viaggia nel tempo, un certo billy pilgrim, e rivive a spezzoni parti della sua vita. Quindi diciamo che può essere di genere fantastico. Il fatto è che l'autore voleva scrivere un libro contro la guerra, avendo assistito a uno dei bombardamenti più terrificanti della storia, cioè quello di dresda, ma non sapeva come cavarselo fuori. Quindi ha pensato di mettere insieme un po' di fantastico, un po' di grottesco, di surreale, di fantascientifico (ci sono anche gli alieni!) solo per poter narrare un pezzo di grande guerra.
Alla fine il risultato è notevole e anche molto particolare. Sì, perché non è solo la commistione a essere affascinante, ci sono anche le idee (come quelle legata alla visione del tempo, geniale), i concetti, le critiche, espressi con una delicatezza (lontana anni luce dall'ostentazione di molti altri scrittori) che lascia stupiti, anche pensando che il romanzo ha visto la luce nel 1969.
Capitolo scrittura. Appena ho iniziato a leggere ho storto la bocca. Quello che scrive cose come "ascoltate" o "ora vi dico", e altre cose che danno l'impressione di essere davanti al vecchietto un po' rompipalle che becchi sull'autobus alle otto del mattino, non l'ho mai sopportato tanto. Nel senso che intrusioni di questo tipo vanno giostrate molto bene per non risultare fastidiose. Per fortuna a lungo andare vonnegut non diventa mai rompiballe, sembra più il vecchio che ti intrattiene dopo che hai mangiato, davanti a un bicchiere d'amaro, quello che sa quante parentesi mettere in una frase.
E così riesce a farti diventare simpatico il protagonista e piacevole la storia.
Ecco, questo è quello che ho pensato io, con la mia testolina, senza leggere altre recensioni prima (o forse una sul blog gelato ma che non ricordo...).
Un bel romanzo, se la merita la palma di pietra miliare.


1 commento:

gelostellato ha detto...

beh guarda
anche io all'inizio ho storto il naso
però poi è proprio come dici
non ti rompe le balle quel modo di scrivere
e poi
è un modo delizioso di essere contro, questo libro
senza urlare
senza ostentare o mostrare
già
va letto
:)