sabato 26 luglio 2008

Chiusura estiva

Me ne vado in vacanza. Prima in montagna, poi al mare. Lontano dai chiacchiericci cittadini e dal ronzio del web. Lascio aperte le porte del blog. Non fate danni in mia assenza.
Anzi vi lascio con la mia immagine manga a farvi compagnia (potete elaborarvene una qui), così potrete avere la mia bella faccia sempre con voi.
Ciao gente ci si vede verso il 20 di agosto.

venerdì 25 luglio 2008

noir, quindici passi nel buio - aa.vv.


Quando vinci un libro te lo leggi con sommo piacere. L'antologia è il premio per essere arrivato finalista al concorso di opera narrativa, organizzato dal duo franco/digialleonardo, gestori dell'omonimo sito opera narrativa. Proprio andrea franco (che ha appena pubblicato il romanzo "nella bolla") è il curatore di questa antologia, edita per tracce diverse.
L'ho letto con piacere, dicevo, perché i racconti sono in effetti tutti godibili, organizzati in quattro "sezioni", prese da un acronimo n.o.i.r., che sta per noir, orgasmo, incubo e rimembranza. Naturalmenti ci sono gli alti e bassi, come in qualsiasi raccolta di racconti; vuoi per una effettiva "gerarchia" di classifica, o semplicemente per un puro gusto soggettivo. Sta di fatto che ho apprezzato di più le storie più prettamente noir della zona "incubo", del gruppo valsecchi - agnoletti - valbonesi - pastore - massaro, davvero molto buoni, che quelle di impronta giallistica/evocativa. In effetti mi aspettavo un po' di più dai nomi di un certo rilievo, quelli di cui ho letto alcuni racconti gialli da mozzare il fiato (tipo l'enrico elle, alias enrico luceri) o quelli che sanno ricreare un'ambientazione surreale come pochi (giovanni buzi), soprattutto dal punto di vista della trama, visto che lo stile è sempre decisamente sopra la media.
Gli altri sono dei buoni racconti, con un picco negativo in "sub rosis", che non ho proprio digerito causa eccessiva noia.
In generale è un buon libro, vale la pena di leggerlo, anche perché può essere uno strumento utile per chi cerca di imparare a scrivere, offrendo una eterogeneità di stili ed esperienze che risulta di facile studio. Inoltre è una edizione davvero ben curata, con rarissimi errori e una impaginazione e rilegatura impeccabili. Eppoi una preferenza agli autori nostrani (molti dei quali in erba) andrebbe sempre accordata.


mercoledì 23 luglio 2008

Sredni Vashtar

Un paio di settimane fa mio suocero ha deciso di disfarsi del decoder del digitale terrestre. Possedendo sky, il d.t gli è sembrato una scatola di cartone con dentro due transistor a molla, spinti da un topolino sulla ruota, che recuperano quattro canali stanchi. Oltretutto non aveva voglia di prendersi le varie carte ricaricabili per beccare i canali criptati su cui fanno qualche film. Su sky ne ha già sette-otto solo di film e insomma...
Io e mia moglie lo abbiamo recuperato e installato in casa. 88 canali di cui almeno l'80% criptati. Si salvano giusto raigulp, che fa qualche cartone per la bambina e sportitalia, dove almeno posso vedere qualche partita.

Poi però scopro un canale stupendo: QOOB. Rimango folgorato. Trasmette solo cortometraggi, musica e astratti documentari audio-visivi. Amore a prima vista.
L'altra sera poi, becco giusto la serata pulp. Corti horror e noir a manetta! Ne vedo un bel po', tanti carini, un paio inutili (comunque tutti ben girati) e poi vedo "sredni vasthar", diretto da angela m. murray. Fantastico, una regia e una fotografia davvero notevoli. È la storia di un ragazzino rimasto orfano e ammalato gravamente. Vive con la zia in un ambiente stile tetro-bigotto, e venera un furetto sotto il nome di sredni vashtar.
Scopro allora che la storia è tratta da una delle novelle corte di "saki", alias hector hugh munro, controverso scrittore inglese di fine ottocento dal gusto particolarmente macabro. Una sorta di oscar wild del terrore, che ha conosciuto la stessa parabola discendente del più famoso connazionale, causa accuse di rapporti intimi con persone dello stesso sesso. E visto che in inghilterra, a quei tempi, giacere con un altro uomo era reato, saki ha passato un bel po' di grane. Come se non bastasse, il tema forte di alcuni suoi scritti gli è valsa la nomea di anti-semita e altre accuse su cui ancora è acceso il dibattito. Io non lo conosco ancora così bene da dare un giudizio, in futuro leggerò altre sue cose.
Intanto vi lascio alla visione del corto, reperibile sul sito di QOOB, assolutamente da vedere:

lunedì 21 luglio 2008

Getti d'inchiostro IV

Cerco di aumentare il numero di racconti di una rubrica che langue sfruttando il concorso fun cool, organizzato dall'instancabile e indomabile gelostellato, a cui ho partecipato con un microracconto. Ecco a voi il vincitore del premio sfiga, ossia il quarto posto che vale la famigerata medaglia di legno.

***

Chi vuole vendicarsi non dovrebbe mai fare il figo con le ragazze.

Sulla sua Harley, con la cicca in bocca, si tastò le tasche dei pantaloni ed ebbe un sussulto sottoforma di ricordo: "tienilo pure, bella"; spostò lo sguardo lungo la scia di benzina che partiva dai suoi piedi fino alla pompa della shell, dove il tipo legato al distributore se la rideva mordendo tra i denti la benda bagnata.

venerdì 18 luglio 2008

la mia parete




Guardo spesso la parete del soggiorno. Quella su cui la luce artificiale al neon fa risplendere i virgulti argentati che si intrecciano assieme a profondi rami neri e a gemme di petali rosa.

È una famiglia.

È stato il mio regalo di compleanno, dipinto sulla parete da una mano aggraziata. Mano di donna. Mano della Donna.

Sono passati quasi due mesi da quel giorno e io lo guardo ancora.

E penso alla mia parete. Che butterò giù e porterò con me il giorno in cui dovremo andare via.

Perché è quasi certo che accada.

Ma lei verrà con me.

Perché è un qualcosa di unico che solo le persone speciali sono in grado di concepire e donare.

Verrà con me, la mia parete.

mercoledì 16 luglio 2008

kurt vonnegut - mattatoio n° 5

Alla fine l'ho letto. Uno di quei libri etichettati con le frasi "lo devi assolutamente leggere" o "da non perdere", quelli che diventano le cosiddette pietre miliari. Allora l'ho preso dalla libreria del suocero (che è quasi come una biblioteca ) e ho deciso di verificare di persona.
La storia ruota attorno all'idea di un protagonista che viaggia nel tempo, un certo billy pilgrim, e rivive a spezzoni parti della sua vita. Quindi diciamo che può essere di genere fantastico. Il fatto è che l'autore voleva scrivere un libro contro la guerra, avendo assistito a uno dei bombardamenti più terrificanti della storia, cioè quello di dresda, ma non sapeva come cavarselo fuori. Quindi ha pensato di mettere insieme un po' di fantastico, un po' di grottesco, di surreale, di fantascientifico (ci sono anche gli alieni!) solo per poter narrare un pezzo di grande guerra.
Alla fine il risultato è notevole e anche molto particolare. Sì, perché non è solo la commistione a essere affascinante, ci sono anche le idee (come quelle legata alla visione del tempo, geniale), i concetti, le critiche, espressi con una delicatezza (lontana anni luce dall'ostentazione di molti altri scrittori) che lascia stupiti, anche pensando che il romanzo ha visto la luce nel 1969.
Capitolo scrittura. Appena ho iniziato a leggere ho storto la bocca. Quello che scrive cose come "ascoltate" o "ora vi dico", e altre cose che danno l'impressione di essere davanti al vecchietto un po' rompipalle che becchi sull'autobus alle otto del mattino, non l'ho mai sopportato tanto. Nel senso che intrusioni di questo tipo vanno giostrate molto bene per non risultare fastidiose. Per fortuna a lungo andare vonnegut non diventa mai rompiballe, sembra più il vecchio che ti intrattiene dopo che hai mangiato, davanti a un bicchiere d'amaro, quello che sa quante parentesi mettere in una frase.
E così riesce a farti diventare simpatico il protagonista e piacevole la storia.
Ecco, questo è quello che ho pensato io, con la mia testolina, senza leggere altre recensioni prima (o forse una sul blog gelato ma che non ricordo...).
Un bel romanzo, se la merita la palma di pietra miliare.


lunedì 14 luglio 2008

Un po' di buoni ricordi.

Non ho manco una foto da mettere sul blog e raccontare l'esperienza di questo finesettimana senza immagini potrebbe risultare fatale. Nel senso che ci si potrebbe spaventare davanti alla mole di parole necessarie a descrivere tutti gli eventi. Quindi niente, mi immergo nella mia carrettata di buoni ricordi e ringrazio tutti quelli che ho visto. Gli amici storici che cerco sempre di rivedere il più possibile, che riempiono lo spirito con piacere e nostalgia. I nuovi compagni d'avventura, con cui ho questa insana passione per la scrittura da condividere.
Non ho foto io, ma di certo chi passa per di qua le potrà facilmente recuperare dai loschi figuri che gravitano attorno (o forse ne sono inglobati) ai forum di XII e LaTelaNera.
Infine uno special grazie a gelo e silente per avermi portato via da milano sano e salvo.
Alla prossima!

mercoledì 9 luglio 2008

carabinieri in giallo


Succede che gli aspiranti scrittori provino un senso di soddisfazione inusuale, che deriva dalla realizzazione di essere riusciti a combinare qualcosa di buono. Quando vedi un tuo racconto inserito in una antologia edita da giallo mondadori, frutto della selezione di un concorso cui partecipavano 400 autori, effettivamente ti viene da pensare: "Be', insomma, porca vacca, stavolta sono stato proprio bravo!"
Eh sì dai, si passa tanto di quel tempo libero a sudare sulla tastiera, passando per delusioni e incazzature per storie malriuscite, per altre così così, alcune migliorabili, altre vicine al traguardo del "non c'è male", che ci si può concedere il lusso di farsi un complimento.
Ed ecco che oggi in edicola metto le mani su questa bella antologia. Alcuni dei racconti li ho già letti (appaiono mensilmente sulla rivista il carabiniere, e credo che a luglio uscirà proprio il mio, intitolato "cavallo e bicicletta") e devo dire che non c'è male per una raccolta di autori esordienti, emergenti o aspiranti tali. Il taglio è in generale quello del giallo classico, con venature nere in alcuni tratti; i protagonisti sono sempre i carabinieri (come era richiesto nel bando del concorso). L'edizione sembra ben curata e devo dire che il prezzo pare onesto: 4,50 euro per 240 pagg mi pare sia la strada giusta per lanciare una raccolta di autori sconsciuti ai più...
Non darò nessun giudizio sulla qualità, perché sono di parte, segnalo solo la cosa per chi vorrà procurarselo (in edicola per due mesi, poi passa in libreria). Per farsi un'idea dei generi presenti (i racconti sono piuttosto eterogenei in realtà) riporto la giuria che ha selezionato i vincitori:
Giancarlo de cataldo (l'autore di "romanzo criminale"), laura toscano (scrittrice che ha creato il maresciallo rocca), federica sciarelli (scrittrice e conduttrice di "chi l'ha visto?"), giovanni bianconi (inviato del "corriere"), massimo lugli (inviato di "repubblica"), carlo degli esposti (produttore delle serie montalbano), silvia leonzi (docente di comunicazione alla sapienza di roma), claudia colombera (caporedattore de "il carabiniere"), roberto riccardi (direttore responsabile de "il carabiniere").
Vi lascio con la quarta di copertina:
Tredici noir all'italiana, di varia ambientazione, ciascuno nato da una sensibilità differente, visto con occhi diversi. Un solo comune denominatore: al centro di ogni storia un investigatore in uniforme nera, bande rosse sui pantaloni, fiamma sul berretto... Sono i racconti premiati dalla prima edizione di "Carabinieri in Giallo", concorso letterario bandito dalla rivista "Il Carabiniere"."Istantanee", come le definisce nelle conclusioni a questo volume il presidente della giuria Giancarlo De Cataldo, che mandano all'Arma un "messaggio complesso": una richiesta di ordine e legalità senza eccessi, la rassicurazione alla comunità per il rispetto delle "regole di convivenza civile".Autori nuovi, che in futuro faranno parlare di sé e che - come osserva nella sua prefazione un'altra autorevole componente della giuria, l'autrice del Maresciallo Rocca Laura Toscano - ci hanno raccontato un'Italia "a volte invisibile a chi non sappia guardare con la dovuta attenzione la realtà nella quale è immerso".


giovedì 3 luglio 2008

I'm so happy...

Questo è un post di allenamento alla fantascienza stile thriller fantapolitico.
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C'è una canzone dei nirvana che dice: I'm so happy because today I've found my friends, they're in my head. È "lithium" dal celeberrimo "nevermind". Oggi sono così, come descriveva il vecchio kurt nella canzone; grazie a una botta di litio sono felice.
Sono felice perché la vita è bella. Perché in alto qualcuno ha deciso di rendere migliori i nostri giorni. I nostri dèi grecofoni hanno deciso di rimettere in libertà un sacco di amici, nostri amici, we've found our friends!
Stupratori, criminali fraudolenti, ladri di ogni sorta ma anche truffatori e datori di lavoro che hanno buttato in strada migliaia di poveracci. I'm so happy!
Troppa gente in carcere, troppi amici da rimettere in giro. D'altro canto prevenire è meglio che curare. Dopo l'indulto ora tocca ai reati meno gravi prima del 2002, cioè stupro, omicidio colposo e tutte quelle altre cose da poco, reati sotto i dieci anni di pena prevista. La prossima mossa sarà abolire i reati di tutte le persone il cui cognome inizia per "A" e "B", le prime due lettere dell'alfabeto.
Ma sono felice anche per altre cose. Per esempio, i nostri dèi hanno pensato bene di difenderci anche dai nostri nemici giurati. Prima di tutto i clandestini, i naufraghi, quei morti di fame là insomma. Arresto preventivo per tutti, anche per i bambini! Era ora!
Ma si sta già studiando la prossima mossa. I public relations dell'olimpo parlamentare stanno preparando lo slogan per la nuova legge anti-intrusione. Dovrebbe recitare così:
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Nella spiaggia dorata, sulla torretta,
al posto dell'inutile e palestrato bagnino
guarda chi metto mia Italia diletta
un forte e simpatico patriota cecchino.
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Ma forse l'olimpico governo sta pensando di inserire una manovra di risparmio finaziario nel prossimo DPE, cioè dotare direttamente i bagnini di fucili di precisione, due piccioni con una fava. E sai che spinta all'industria d'armi nostrana.
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Da grande ogni bambino
vorrà diventare cecchino.
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E finalmente verrano schedati quei cazzo di rom. A napoli hanno già iniziato. Tutti quelli che hanno più di 14 anni ieri hanno avuto il piacere di ricevere un tatuaggio gratuito sulla mano. Disegni tribali indiani (come quelli della tribù dei piedi neri, ma sulle mani) senza risparmi di inchiostro. Un tizio ha chiesto se una volta schedato gli davano un lavoro. I poliziotti gli hanno detto che sicuramente sì. Anzi se si dipinge anche la faccia e si trasferisce a charleroi trova posto sicuro come minatore.
Un ragazzino ha detto se poteva tenere l'inchiostro sulla mano e farsi il figo il giorno dopo in classe. Uno da un ponte gli ha risposto "ma che ci vai a fare a scuola tu, che tanto quando finisci non ti prende nessuno..."
La lunga e lenta manovra verso la libertà dell'Italia sta dando i suoi frutti. Il dio della riforma sta per varare leggi ad hoc per liberare l'italiano vero dal resto; quindi leggi contro: terroni, negri, zingari, slavi, immigrati in genere, figli di terroni e di tutto l'elenco proposto, tutte le persone che non abbiano discendenza nordica accertata dall'alba dei tempi, sardi, il popolo umbro, chi non conosce l'etimologia e il significato della parola "ca(d)rega", chi non riesce a pronunciare "sabato" con "b" labiale dolce e non sabbato o similia, tutti quelli che non ce l'hanno duro, etc...
Ma non solo. Gli dèi italici stanno cercando la via dell'immortalità. Alcuni di essi infatti, sono a rischio di estinzione; purtroppo le divinità di casa nostra non sono dotate di vita eterna come lo erano i sempiterni inquilini dell'olimpo greco. Gli scienziati si sono messi subito al lavoro e per fortuna hanno scoperto un vaccino formidabile, costituito da una sostanza che però, ahinoi, ha effetto solo su una fetta selezionata di popolazione italica. Questo vaccino conferisce una immunità all'organismo dei pochi pseudo-dèi nostrani, definità scientificamente "immunità delle alte cariche". Grazie a questa fenomenale scoperta le divinità hanno aperto la strada dell'immortalità, che tutti speriamo alla fine venga definitivamente asfaltata.
I'm so happy because today I've found my friends
...
vi lascio col video di lithium, chissà che non ci si tiri il morale a vicenda noialtri poveri mortali
I'm so ugly, but that's okay, cause so are you...
Yeah yeah yeah yeah!