mercoledì 25 giugno 2008

giardini di mirò - dividing opinions

I giardini di mirò sono uno di quei gruppi che dal vivo "è ancora meglio". Io li ho ascoltati live un paio di volte a distanza ravvicinata, 5 anni fa (credo) ed è da lì che ho cominciato a seguirli. Avevano un sound da paura e apprezzavo molto la spontaneità con cui suonavano, specie quando cambiavano strumenti al volo o si radunavano attorno alla batteria per fare più casino.
Per chi non li conoscesse, i gdm sono un gruppo in circolazione dalla metà degli anni 90, nati nel cuore dell'emilia, che porta avanti la bandiera del post-rock nostrano. Lo so, post-rock non vuol dire niente, un tempo così definivano i radiohead, poi gente come mogwai (che attenzione, è indie-post-rock) e altri personaggi distorti ed elettronici. Io vi dico che se vi piacciono le melodie d'atmosfera, gli arpeggi puliti di chitarre e tutta una serie di intrusioni elettroniche, noise, e crescendi di distorsione avete qui la musica che fa per voi.
Dividing opinions è il terzo (o quarto?) album ufficiale, del 2007 per homesleep/audioglobe, che potete trovare abbastanza agevolmente nei negozi. Tra le altre cose il gruppo ha messo in circolo vari EP, Special albums e progetti solisti/collaborazioni, sparsi nell'etere musicale come prezzemolo.
Ho ascoltato varie volte questo ultimo cd e devo dire che come al solito il piacere maggiore si trova dopo ascolti ripetuti. Inizialmente ho storto il naso. Rispetto al mitico "punk... not diet!" (l'album che mi piace più di tutti), il suono è più deciso e secco, come il cantato (il vecchio cantante non c'è più) e i crescendi melodici/noise si fanno più radi. La tendenza è quella di mettere insieme un repertorio eterogeneo di canzoni, corredati da una immissione più netta di elettronica, che però rischia di spezzare troppo il lato melodico da quello noise. Eccezion fatta per "july's stripe" in cui la fusione è stupenda, in tutti gli altri pezzi sembra piuttosto che ci sia una lotta tra i vari strumenti per la supremazia. Si sale e si scende spesso, si inseriscono varie "illusioni" in cui l'esplosione che ci si aspetta non arriva mai, e molti stacchi tronchi, in cui la musica si spezza di colpo.
Ammetto che inizialmente l'effetto mi aveva turbato, ma devo dire che inizio a ricredermi, perché le canzoni restano in testa e perdurano e ti fanno venir voglia di riascoltare tutto. E alla fine è questo che conta.
Forse non ci sarà mai il fantastico effetto di "movimento statico" che aveva offerto "punk... not diet!", forse c'è il sentore di qualche deja-vù di troppo (radiohead in cold "perfection"? spruzzi di blondredhead e godspeed?) ma senza farsi condizionare dalle opinioni degli altri posso dire che questo album è davvero godibile.
In ogni caso lo dicono anche loro: "dividing opinions all we are".

Il loro sito ufficiale: http://www.giardinidmiro.com/

Il myspaces dove si può ascoltare qualcosa http://www.myspace.com/giardinidimiro

Per chi è della zona ed è interessato l'11 luglio suonano a vicenza, al ferrock.

5 commenti:

gelostellato ha detto...


guarda
quest'album davvero molto bello sulla distanza
e dal vivo una spontaneità e una voglia di suonare invidiabili
bravi

silente ha detto...

Anche a me piacciono molto. Dal vivo danno vita a un trip meraviglioso.

silente ha detto...

Anche a me piacciono molto. Dal vivo danno vita a un trip meraviglioso.

silente ha detto...

Anche a me piacciono molto. Dal vivo danno vita a un trip meraviglioso.

Trinch ha detto...

Devo rivedermi un loro concerto...

Però, si vede che ti piacciono eh simo', 3 trip te sei fatto...