mercoledì 2 aprile 2008

richard matheson - tre millimetri al giorno


Quando carichi un libro di troppe aspettative rischi di rimanerne deluso. A me è quasi successo col romanzo di matheson. Ne avevo sentito parlare da tempo, un po' ovunque, insieme all'ormai famigerato "io sono leggenda". Ebbene alla fine l'ho letto.
Il rischio di delusione l'ho sentito dopo le prime pagine, dopo quell'inizio sfolgorante che mi ricordava le immagini affascinanti di bradbury. Poi è tutto scemato un po', forse a causa di uno stile che non mi coinvolgeva più di tanto. Un po' piatto, un po' ridondante, macchinoso. Ma quando sono entrato nel vivo della storia mi sono ricreduto. E ho iniziato a leggere le pagine sempre più velocemente, passandoci anche più tempo sopra.
A quel punto me lo sono goduto. La storia, originale e avvincente (senza perdersi in riassunti: cosa succederebbe a un uomo qualunque che si rimpicciolisce di 3 mm al giorno?); i personaggi, umani e tristi e rabbiosi; il dramma e il senso del perché di un'esistenza; l'ottima capacità narrativa; fino al finale, intenso e appagante.
Ci sono libri che colpiscono per lo stile brillante e altri che sono semplicemente scritti bene e che possiedono la capacità di ampliare gli orizzonti del pensare. Tre millimetri al giorno, secondo me, fa parte di questa seconda categoria, non mi ha stupito dal punto di vista formale, ma mi ha dato l'opportunita di osservare un'altro modo di vedere le cose.

3 commenti:

Galmaran ha detto...

See please here

gelostellato ha detto...

piaciuto eh?
dai
non dire che certi pezzi non erano fantastici
la parte sul circo sul rapporto con moglie e figli il duello col ragno la caduta dall'alto
secondo me davvero molto bello, nella sua semplicità
il finale poi, da applausi.
:)

homo in vitro ha detto...

Sì, mi è piaciuto, un gran bel libro.
La parte che mi ha preso di più è proprio l'inizio, con tutte quelle immagini forti, dal punto di vista di un 3 mm. Mi ha ricordato certi passaggi di fahrenheit 451 (uno dei miei libri top di sempre...)
Proprio per questo forse la parte centrale mi ha preso meno...
In ogni caso uno di quelli di cui si dice "assolutamente da leggere"!