mercoledì 16 aprile 2008

non so se ridere o piangere



Ogni tanto guardo la TV. La sera quasi mai, più che altro dopo pranzo, nella fase abbiocco. L'altro giorno ho visto uno di quei programmi pseudo-sociali, con pretese di serietà e approfondimento culturale, sempre attrezzati con psicologi, avvocati e vari specialisti ad hoc.
Quella puntata non l'ho guardata, ma mi è venuta in mente quella di un altro giorno, un mesetto fa credo. Il tema (uno di quelli ciclici, che quando hai un giorno buco lo puoi piazzare perché fa effetto) era l'obesità.
Non riporterò la matassa di stronzate che ho sentito, soprattutto da parte dei cosiddetti invitati illustri, cioè personaggi del mondo dello spettacolo costantemente sull'orlo del baratro, ma solo un fatto che emergeva dalle interviste per strada. Moltissima gente dava la colpa del proprio eccesso di peso alle confezioni troppo grandi delle merendine e dei biscotti. Tipo: "mica è colpa mia, sono i produttori che hanno preso a commercializzare pacchi offerta da un chilo, quelli con la merendina gratis in più, etc... Una volta che li compri, li devi mangiare per non sprecarli prima che vadano a male!"

???

Non me la sento di commentare. Dico solo che in studio i presentatori annuivano con espressione quasi seria. Io non capivo se lo facevano per prendermi per i fondelli.
Dopo pochi minuti è partita la vera storia straziante di una famiglia rielaborata attraverso attori e telecamere. Mi sono chiesto se c'era stato uno stacco, se la recitazione non fosse cominciata già all'inizio del programma e gli attori non fossero già stati presenti in studio.
Alla fine non ho capito.
Ma ho pensato: "Se fai un pacco con 1 chilo di roba, invece che due pacchi con mezzo chilo ciascuno, forse risparmi un po' ci carta e crei meno monnezza..."
Possibile?
Naaa, deve essere per forza qualcos altro. Deve esserci sotto uno dei soliti giri d'affari di milioni di euro, una delle solite manipolazioni abili del sistema commerciale. Una tela del ragno che non ci permette di ragionare da soli.
Seriamente.
Che le ditte facciano di tutto per guadagnarci è ovvio.
Ma la gente? Un po' di forza di volontà, un po' di pensiero cosciente?
Ma poco poco, eh.

2 commenti:

Kazilar ha detto...

See Please Here

famigliegemelle ha detto...

L'invito a ragionare con la propria testa è un buon consiglio. Uno di quei consigli che la mamma inizia a darti sin dalla più tenere età e , con poche variazioni, che continua a dirti finchè la morte non se la prende.

Tuttavia credere, o voler credere, che ciò al giorno d'oggi sia cosa di facile applicazione, è di un' ingenuità pari solo al consiglio stesso.

Credi di ragionare con la tua testa molto spesso?

Sbagli. E il successo più grande dei produttori pubblicitari è proprio questo: far leva sulle tue debolezze/passioni/pulsioni/credenze/ecc, manipolarti, e farti credere una volta tornato a casa la sera, di aver ragionato tutto il giorno con la tua testa.
Sèèèèè.........

Quindi, non erano affatto stupidi quegli esperti nutrizionisti, psicologi ed altro che criminalizzavano il sistema produttivo per le poRzioni maxi di bibite e merendine. Avevano invece perfettamente ragione.

Marisol