martedì 15 gennaio 2008

Armi d’eiaculazione di massa

Qualcuno di voi si è laureato negli ultimi anni? Se no, vi dico l’ultima moda degli atenei universitari: la proclamazione di massa. I laureandi espongono la loro tesi dal primo all’ultimo, poi vengono messi in fila uno a fianco all’altro e si dice nome e voto, quindi sfilata a stringere le mani di tutta la commissione e fuori dai coglioni (oltretutto a volte vestiti da sfigati come quelli in foto). Se pensate che io due anni fa mi sono laureato alle nove del mattino e l’ultimo del mio appello ha finito alle tre del pomeriggio, potete capire perché gli invitati avevano tutti un po’ le palle girate e cercavano di mordermi i polpacci per sfamarsi. Ho dovuto sedarli a colpi di spritz e altre bevande alcoliche.
Ma l’individuo, la sua originalità, la sua unicità, la consapevolezza dell’esistenza di una pluralità di coscienze dove cazzo sono finiti?
Sono nelle mani di un sistema che sta meccanicizzando tutto nel segno della produzione di massa. Anche gli studenti universitari sono una massa che va impostata, marchiata e gettata sul nastro della catena di montaggio. Quindi vomitata al mondo, lucida e pronta a svolgere il compitino.
Ma non vedete che il mondo ormai non è altro che una proliferazione di catene di montaggio, tutte improntate al risparmio di tempo e alla massificazione? Eccovi sfornati soldatini di stagno da 800 euro al mese.
E noi zitti zitti a sopportare (quando ce ne accorgiamo) il lungo ditino del sistema infilato nel culo.
Perché la massa è solo uno sformato di melassa.
La massa si è fatta una sega il giorno del V-day e poi si è fumata una cicca della philip morris, sdraiata sul materasso comodo della eminflex, comprati dopo due mesi che non si è usciti di casa neanche per una pizza o un cinema.
E quanti sacrifici cazzo, lavori estivi per comprarsi il cellulare.
Prossimamente metterò un post sul buon album dei petrol, per ora vi metto una frase che mi piace molto. Semplice semplice ma significativa:

Dovremmo avere tutti un po’ disprezzo del potere
Farci arrestare tutti, riempire le galere.

2 commenti:

gelostellato ha detto...

E quando le galere sono già piene?
E quando in fin dei conti ci va bene così?
comunque alla fine la colpa è tua: dovevi laurearti più velocemente e avrebbero fatto la proclamazione come si conviene e come si faceva una volta! :D :D

homo in vitro ha detto...

Avrei potuto non far proprio l'università...