martedì 23 ottobre 2007

immagini collaterali – gianfranco nerozzi


Eccoci a tre quarti della prima trance di letteratura italica. Non poteva mancare un libro del “nero” d’italia, l’inquieto nerozzi, un po’ pittore, batterista, karateka, un po’ una sorta di bruce willis col pizzetto (almeno a me dà questa impressione, in quella foto seppia/fuoco del suo sito). Ma soprattutto, sempre per me, scrittore.
Immagini collaterali è un romanzo abbastanza breve, edito nel 2003, che a fine lettura mi ha ricordato un motore diesel. Parte piano, sembra impelagarsi nei cliché della letteratura (uno scrittore in crisi espressiva, appena divorziato, riceve una videocassetta in cui sono ripresi tre feroci omicidi, allora decide di indagare da solo), ma poi ingrana, offre immagini contorte e affascinanti, rapisce e non ti permette di staccare gli occhi dalle pagine. È qui che sta tutto il trucco del libro, la capacità dell’autore di descrivere visioni funeste e crudeli che molti scrittori hanno paura anche solo a immaginare, senza per questo rendere pesante e gratuitamente volgare lo stile di scrittura. L’impatto è notevole e se aggiungiamo la bravura nel dosare il ritmo a seconda delle scene, abbiamo una perfetta miscela di deliri e suspance che coinvolge di certo anche il più disincantato dei lettori.
Alla fine è quello che rimane impresso nella mente, la visione onirica della metà oscura dell’uomo. In effetti ammetto che la storia probabilmente la dimenticherò in pochi giorni, non ha nulla di originale, così come i personaggi, che a volte sembrano richiusi su se stessi e stereotipati (nonché in alcuni casi piatti da morire); e per finire la svolta/colpo di scena che si immagina già a metà del libro. Ma il modo con cui il nero fa quadrare il tutto è decisamente apprezzabile e ne vale la pena di leggere quelle pagine imbrattate di sangue, già solo per imparare come far nascere nella mente delle persone un diverso modo di provare orrore e paura.

3 commenti:

gelostellato ha detto...

Questo libro m'intriga...
Ma sto aspettando ancora degli altri Nerozzi che mi devono arrivare dalla larcher... :(
Uff
passavo di qua. ciao
R.

homo in vitro ha detto...

passa pure quando vuoi. anche perché sei l'unico che lascia un commento... :(

Alex McNab ha detto...

Grande Nero!
uno dei miei scrittori preferiti...
Questo libro che tu hai letto è uno dei suoi più acerbi (ma comunque più che discreto).
Recupera gli ultimi due, in particolare Resurrectum, vedrai che ti piaceranno!