venerdì 20 giugno 2014

venerdì 18 dicembre 2009

A breve il ritorno...

Mi spiace esser stato via per così tanto tempo. Il lavoro mi ha letteralmente prosciugato. Intravedendo dei buchi di tempo di livello submicroscopico all'interno della mia giornata, ho deciso di riprendere una qualche forma di attività letteraria o pseudo tale. In ogni caso un extra time ludico di sorta che mi porti anche ad aggiornare il mio caro vecchio blog.

So, stay blogged.

mercoledì 29 aprile 2009

corti e ultracorti


Qualche tempo fa ricevetti come premio per essere salito sul podio del neropremio un libretto edito da xii, intitolato i corti - prima stagione, a cura di francesco angelo lanza. Confesso che appena lo presi in mano lo guardai come si fa con le porzioni un po' scancheniche di quei ristoranti che se la tirano, quelli molto minimal e poco chic. Ma devo ammettere che la prima impressione fu davvero sbagliata.
Questa raccolta di microracconti, piccoli, piccolissimi, minuscoli e cattivi, è invece un qualcosa di originale e riuscito. Innanzitutto e soprattutto perché le storie sono ben selezionate e solo in rari casi non soddisfano il lettore. Poi perché per riuscire a esprimere una storia di senso compiuto in 1800, 600 e addirittura 200 caratteri bisogna davvero saperci fare. Infine, imparare a essere anche concisissimi è un esercizio che qualunque scrittore o aspirante tale dovrebbe fare, quindi una lettura di questo tipo non può far altro che giovare alla categoria.

Consiglio personale, prendetevelo e leggetelo in scioltezza, poi inseritelo nel metabolismo creativo.

Antologia: promossa.
Curatore: promosso.

E ora vi segnalo l'opportunità di partecipare al concorso “Corti - Seconda Stagione: L'invasione degli UltraCorti”, organizzata sempre da xii, che vi dà la possibilità di entrare a far parte della nuova antologia di microracconti cattivi. Quest'anno sarà curata da, non ridete ma è proprio così, squillo di trombe... vabbé, questo tipo qua...

Il bando lo trovate cliccando sulla figura.


giovedì 23 aprile 2009

segnalazioni

Visto che è un periodo molto impegnativo per quel che riguarda post che richiedano l'uso contemporaneo di più di due neuroni del mio cervello, metto insieme un po' di comunicati-avvisi che mi sono arrivati in questo periodo e ve li rigiro tal quali, così da non compromettere troppo la mia salute.

Numero uno:

IL SITO LA ZONA MORTA.IT
PRESENTA
LA ZONA MORTA MAGAZINE
RIVISTA TRIMESTRALE DIHORROR, FANTASCIENZA, FANTASY, MYSTERO
E TUTTO CIO' CHE E' FANTASTICO
NELLA MIGLIORE TRADIZIONE DELLA ZONA MORTA.
DISPONIBILE SUL CIRCUITO LULU.COM: http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/la-zona-morta-magazine-numero-0/6763897
MAGGIORI DETTAGLI SU: http://www.lazonamorta.it/view.php?id=1031
SITO UFFICIALE: http://www.lazonamorta.it
PER INFO: longdav@libero.it

Numero due:

Primo Concorso di Poesia di Sognihorror.com!
V E R S I D' O R R O R E !
Il concorso avrà inizio il 26 Aprile 2009 e si concluderà il 30 Giugno 2009.
LEGGI IL BANDO DI PARTECIPAZIONE

Numero tre:

1 - LA NUOVA MACELLERIA NUMERO 6
La Macelleria Numero 6, il laboratorio di scrittura creativa vestito da gara letteraria del nostro portale, è stato modificato nelle sue regole e torna a disposizione degli autori con un nuovo supervisore: il "Garzone" Morgan AArau ha infatti lasciato la gestione dopo anni e il suo posto è stato preso da un individuo di provata esperienza che debutterà nel suo nuovo ruolo questa settimana, con l'apertura di una nuova "macellazione".Cosa aspettate a partecipare? La Macelleria Numero 6 è un'occasione UNICA per migliorare come scrittori e confrontarsi con altri autori.
Tutti i dettagli sulla pagina ufficiale della gara:--> http://www.latelanera.com/macellerianumero6/

venerdì 10 aprile 2009

concorsii


Qualche giorno fa è uscita la classifica del concorso buonanotte e sogni d'horror, organizzato dal sito sogni horror.com. Con mia somma giuoia ho scoperto di essere arrivato uno, quindi vi voglio rendere partecipi della cosa e vi invito a tenere d'occhio gli eventi per il concorso dell'anno prossimo. Giuria buona, premi interessanti e buon numero di partecipanti lo rendono un banco di prova da tenere in considerazione.


Poi vi segnalo anche un concorso molto denso e intenso, anche questo con premi interessanti che avrà luogo in quel de LaTelaNera, con la sponsorizzazione di quelli di XII. Il bando sta nel link in figura.


Ok basta, solo questo.


A presto, la prossima vi parlerò di qualche libro, devo ancora decidere quale.

domenica 5 aprile 2009

scar symmetry - olographic universe


Torniamo a parlare un po' di musica, argomento che ho messo da parte a causa di una seria depressione del gusto. Personale intendo. Il fatto è che dopo che ne hai ascoltata tanta e di tanti genri, ti aspetti sempre la novità, il tocco di genio, l'innovazione stilistica. Questo ti porta a giudicare tutto quello che ascolti accollandogli un serio handicap di partenza. È successo quindi che mi sono rifugiato nei vecchi classici, chiedendomi perché mi sembravano così innovativi all'epoca (mi riferisco a tutti i generi che mastico, dal rock al metal, agli sperimentalismi di sorta).
Inutile cercare una soluzione, meglio liberarsi la mente da troppi preconcetti acquisiti e cercare di lasciarsi coinvolgere da stati d'animo più emozionali.

Tutto 'sto preambolo per parlare di questo gruppo.
Il fatto è che quando il vecchio simone, sire di midian, se n'è venuto sbandierando al vento la potenza di questo gruppo, io, da bravo curiosone musicale me li sono andati ad ascoltare. Subito mi sono detto "Machecazzo, sempre la stessa solfa". Lanciando strali al suddetto personaggio, sono passato ad altro.
Qualche giorno dopo mi sono sorpreso a canticchiare il motivo della prima canzone di olographic universe (morphogenesis). Gli scar symmetry mi erano rimasti in testa. Perché? Non lo so.
E alla fine e davvero importante?
Ho riascoltato questo album e anche il precedente (pitch black progress), notando che l'ascolto era davvero piacevole. Potrei dirvi che nell'alternanza delle parti growling-death e melodiche, ricordano opeth, earthtone9 e molti altri. Che tra pitch black e olographic è scemata un po' la componente power a favore di una mescolanza al vecchio death, e che le parti acustiche più eighties oriented risultano meno banali e meglio amalgamate al resto. Che gli arranagiamenti sono decisamente migliori.
Ma è importante?
Non so, quello che mi sento di dire è che nonostante non ci sia niente di particolarmente nuovo, innovativo, originale, nonostante quell'eco anni ottanta che un po' mi stona, le canzoni rimangono in mente e perdurano e ti viene voglia di cantarle.

Alla fine tanto basta, o no?
Album e gruppi promossi.

martedì 24 marzo 2009

legion - esiste una spy story italiana?

Sommerso dagli ineluttabili eventi e da pile di libri in arretrato di cui volevo parlare, risfodero questa raccolta che avevo letto addirittura l'estate scorsa. Perché? Il fatto è che volevo capire il perché di un così scarso utilizzo delle ambientazioni nostrane nei romanzi o racconti di avventura/thrilling in genere. O cerchiamo qualcosa nel fantastico e nell'horror di nicchia, altrimenti si naviga in un vuoto inconcepibile. Scarsa propositività degli autori? Rifiuto del lettore? Immaginario collettivo incapace di cogliere la potenza delle vicende italiche? Eppure non ci si fanno tutti questi problemi coi romanzi gialli e noir (camilleri, ammaniti...), quindi rimango comunque interdetto.
Forse che parlando di spy story si debba per forza ricercare un contesto esotico?

Non so, ma quello che è trapelato dalla raccolta legion, della collana supersegretissimo, è proprio una forte tendenza a narrare fatti di agenzie segrete estere. Se facciamo eccezione per signoroni e cappi, gli altri narrano vicende di personaggi esotici, dal nome musicale e ammiccante. Per non parlare del fatto che quasi tutti gli autori adottano uno pseudonimo anglo-francese o simile. Non so e ammetto di non avere una vastissima cultura spy italica, tale da fare chissà che riferimenti incrociati. Mi son sempre limitato a qualcosa dei vari di marino o altieri, peraltro presenti nell'antologia, mentre ho scoperto solo grazie a essa che anche nerozzi e la salvatori sfornavano roba di questo genere.
Non ho soluzioni e lascio a chi vuole commentare qualche idea. Intanto vi metto l'elenco dei presenti:

stefano di marino, claudia salvatori, tito faraci, massimo mazzoni, giancarlo narciso, franco forte, secondo signoroni, andrea carlo cappi, gianfranco nerozzi, sergio d. altieri.

E ora qualche considerazione sull'antologia.
Il vantaggio generico di questi volumi è il rapporto qualità/prezzo. 5 euro per 10 racconti in 380 pagine ti spinge a comprarlo senza problemi. Se poi il tutto è corredato di introduzione e presentazione/bibliografia di ogni autore, tutto assolutamente curato si può annuire soddisfatti per il lavoro. Poi c'è da dire che nessuno dei presenti è un "novellino", quindi anche l'ostacolo di trovarsi davanti a gente che non sa scrivere si aggira facilmente. Resta dunque un solo grande problema: lo stile.
Lo stile spy teorico e ormai stereotipato è quello che descrive l'indagatore, solitario, al massimo aiutato da qualche coadiuvante di secondissimo piano, descritto in maniera imprescindibile come il più figo del mondo (e che andrà a letto con la più figa del mondo di turno). Perché lui è un grande, perché lui ha un passato maledetto, perché solo lui sa, perché voialtri prima o poi ne sarete in soggezione. E purtroppo nessuno degli autori riesce ad affrancarsi, a spiccare il volo per qualche forma di originalità. Forse solo la salvatori riesce a proporre una protagonista (donna!!) capace di suscitare l'immedesimazione nel lettore, oltretutto calandolo in un contesto storico interessante (periodo nazista) e con personaggi di un certo fascino (ettore majorana e la sua enigmatica scomparsa).
Il resto è un po' tutto uguale, anche se si può fare un'eccezione per la capacità narrativa davvero particolare di alan altieri, che sa tratteggiare intrichi molto complessi e affascinanti, con descrizioni che hanno un marchio di fabbrica inconfondibile. Peccato che anche lui abbia qualche caduta di stile stereotipica, che rovini un po' il buon lavoro. Ma vabbé, non si può aver tutto.

Cosa dire, visto che mi si è risvegliata un po' la voglia, resto in attesa di vostre eventuali segnalazioni di autori italiani di spy story il più possibile originali.


giovedì 12 marzo 2009

selezione naturale - neropremio XXXIII



Per la serie "fàmose un po' de pubblicità a vicenda" vi segnalo l'uscita dell'e-book selezione naturale, frutto del concorso neropremio n° 33 organizzato da latelanera.com, in cui è presente il mio racconto afronteramachia. Scaricabile dal link o cliccando sull'immagine della copertina.
Oltre a ribadire la mia incondizionata gratitudine al sito del sempiterno boss valsecchi, che mi ha aiutato a crescere nel campo della scrittura, con le geniali iniziative cui chiunque può partecipare (a patto di avere qualche etto di fegato da spappolare), faccio presente che sono cambiate alcune regole per partecipare al mitico neropremio, che ricordo essere passato sotto la presidenza del necatico presidente valbonesi. Quindi date un'occhiata al bando.
Metto qua sotto i presenti nell' e-book e faccio i complimenti ai neo proclamati vincitori dell'edizione n° 34, che segnalo poco sotto.
Ok, vi saluto sperando che siate riusciti a stere dietro al mio cervello ormai passato alla fase liquida. Buona lettura!

Selezione naturale, nero premio 33
1° Classificato Selezione naturale di Antonio Lorenzo Falbo
2° Classificato La stazione del basta di Marco Muzzana
3° Classificato Afronteramachia di Vincenzo Comito
4° Classificato Rien ne va plus di Alfredo Mogavero


Classifica finale dell'edizione 34 del NeroPremio
1° Classificato L'astronave dimenticata di Luigi Brasili
2° Classificato I confini del gioco di Roberta Di Pascasio
3° Classificato Il tamagotchi di Marco Muzzana
4° Classificato Black Dog di Nicola Colaianni

mercoledì 4 marzo 2009

flash news - iNarratori

Resuscito per qualche secondo per dare notizie circa un concorso cui avevo partecipato col mio romanzo, iNarratori, organizzato da edizioni XII. I risultati sono questi:

Sezione Fantastico
Primo classificato: Il Segreto del Morbillaio di Danilo Giovanelli
Secondo classificato: I Ragni Zingari di Nicola Lombardi
Terzo classificato: Scampati di Cinzia Marotta

Sezione Fantascienza
Primo classificato: Raimondo Mirabile, futurista di Graziano Versace
Secondo classificato: Nuovo Mondo di Giampietro Stocco
Terzo classificato: Signa Inferre! di Michele Rocchetta

Io mi sono fermato in semifinale e mi godo il premio di consolazione, molto utile del resto, delle schede di valutazione di alcuni giurati.
Segnalo poi il bando per il concorso dell'anno prossimo, iNarratori 2009.

Alla prossima riesumazione.

martedì 3 febbraio 2009

eraldo baldini - nebbia e cenere

In ripresa dopo la prima tranche di farmaci ne approfitto per postare le mie impressioni su un libro che ho letto ancora nel 2008, in modo da non rimanere troppo indietro con l'allenamento di scrittura pseudo-recensiva che mi sono ripromesso di svolgere.

Di eraldo baldini ho sentito parecchio parlare nell'underweb di casa nostra, spesso e volentieri con parole d'elogio, accostato a una serie di racconti e romanzi un po' mystery e un po' noir. Preso dalla curiosità sono andato a spulciare nella mia fida biblioteca e ho ho cavato fuori "nebbia e cenere". Naturalmente scelto in base a quello che c'era scritto in quarta di copertina, dove la frase "opera più matura e forte dell'autore" mi ha convinto.
Tradito forse da un eccesso di aspettative alla fine sono rimasto un po' deluso. La storia è quello di bruno, autista di uno scuolabus, con alle spalle un passato difficile a causa di una sorella con turbe psichiche, additata dalla popolazione come "indemoniata", e che si trova a dover gestire un trauma da separazione con la sua ex ragazza. A ciò si accavallano le storie e i problemi grandi e piccoli di adolescenti con cui bruno viene quotidianamente a contatto.
Una storia che promette molto e che poteva secondo me essere gestita meglio. Nel senso che il romanzo ha la struttura di un racconto che narra e descrive molto fino alla botta finale, in un lento e progressivo ascendere al climax. Il problema è che una costruzione del genere risulta stancante se diluita in 180 pagine, col rischio di dire troppo spesso "ma quando accidenti succede qualcosa?" A mio avviso questo sarebbe stato un buon racconto lungo sulle 50 pagine, in cui molti fronzoli riguardanti dei personaggi minori (es il ragazzo potenziale calciatore), potevano essere tagliati perché non aggiungono nulla alla storia.
Per il resto lo stile è buono, così come la gestione dei dialoghi e la descrizione di un paesaggio padano davvero molto suggestivo. Ma ciò porta a rodersi ancora di più il fegato pensando a quello che sarebbe potuto essere e invece non è stato.
Insomma scrittore rimandato, magari non ho letto il libro più rappresentativo, e in futuro mi riprometto di prendere qualcos'altro, in particolare la raccolta di racconti "gotico rurale", che forse potrebbe risultare più interessante.